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Cittadinanza

 

Cittadinanza

 

Cittadinanza

La cittadinanza italiana è regolata dalla legge n. 91 del 5.12.1992 che, fatte salve le diverse disposizioni previste da eventuali  accordi internazionali, riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze. Il cittadino straniero può acquisire la cittadinanza italiana:

1. per naturalizzazione: decorre dal giorno succesivo a quello del giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

2. per discendenza (iure sanguinis): decorre dalla nascita

il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano; tuttavia è da tener presente che la madre trasmette la cittadinanza ai figli solo a partire dal 1.1.1948.




1. NATURALIZZAZIONE DEL CONIUGE STRANIERO di un/a cittadino/a italiano/a
(art. 5 Legge 5 febbraio 1992, n. 91)

Requisiti:

- residenza nella circoscrizione consolare di Wolfsburg;

- tre anni di matrimonio valido (1 anno e ½ se ci sono figli minori);

- assenza di condanne penali nei casi indicati dalla legge;

- assenza di impedimenti connessi alla sicurezza nazionale;

Il matrimonio deve essere stato trascritto in Italia ed i coniugi devono convivere allo stesso indirizzo. In caso contrario dovrá essere fornita documentazione comprovante i motivi del domicilio disgiunto.

L'individuazione delle generalità dello straniero avviene dall’atto di nascita, eventualmente integrato dalle annotazioni marginali per tutti gli ordinamenti che le prevedono (ad es Brasile), dall’atto di matrimonio (ad es Federazione Russa), da sentenze di cambio nome/cognome o da altri atti di stato civile che abbiano valenza nell’ordinamento di provenienza. La domanda dovrà dunque essere compilata conformemente ai suddetti certificati. Qualsiasi difformità comporterà il rifiuto dell’istanza entro 72 ore dalla presentazione.

La domanda va presentata attraverso il portale del Ministero dell'Interno scegliendo il modello AE – Cittadini stranieri residenti all’estero – Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano. Tutte le comunicazioni relative alla domanda dovranno transitare dal predetto portale.

Documentazione necessaria da caricare sul portale

- Estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Paese di origine, completo di tutte le generalità, con traduzione in lingua italiana e legalizzato; 

- Certificato di residenza (Meldebescheinigung);  

- Certificato penale del Paese di origine e di ogni Paese dove il/la richiedente ha risieduto dall’età di 14 anni in poi. I certificati devono essere in originale, muniti di traduzione in lingua italiana e legalizzati; 

- Certificato penale tedesco (Führungszeugnis), da richiedere tramite il Comune di attuale residenza del/della richiedente, munito di traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore giurato (elenco traduttori);

- Certificato di cittadinanza italiana del coniuge (rilasciato dall'Agenzia Consolare); 

- Stato di famiglia (rilasciato dall'Agenzia Consolare);

Documento di riconoscimento;

- Estratto per riassunto del registro dei matrimoni, rilasciato dal Comune italiano;

Attestazione del possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore del livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER)*

Per dimostrare tale conoscenza - livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti riconosciuti dai cennati Ministeri. Si tratta:
- dell'Università per stranieri di Perugia
- dell'Università per stranieri di Siena
- dell'Università di Roma Tre
- della Società Dante Alighieri
- e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.

Non sono tenuti alla presentazione del certificato di conoscenza della lingua italiana:
- coloro che abbiano conseguito un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero, purché riconosciuto dal MAECI e/o dal MIUR
- coloro che abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’art 4 bis del D Lgs n 286 1998 Testo Unico Immigrazione
- i titolari di permesso di soggiorno UE (o CE) per soggiornanti di lungo periodo, anche se residenti all’estero


Copia del bonifico di € 250,- a favore del MINISTERO DELL’INTERNO D.L.C.I. – CITTADINANZA

  codice IBAN – IT54D0760103200000000809020
  codice BIC/SWIFT - BPPIITRRXXX

Per la valutazione della domanda e la definizione del procedimento sono previsti 24 mesi dalla data di presentazione della domanda, prorogabili fino al massimo di 36 mesi - per le istanze di cittadinanza presentate a partire dal 20 dicembre 2020 (data di entrata in vigore della L. 18 dicembre 2020 n. 173). Qualora al termine della valutazione della pratica il procedimento si concluda positivamente, il Ministero dell’Interno invierà il Decreto di conferimento di cittadinanza italiana alla Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza dell’interessato/a.

 


2. RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA JURE SANGUINIS
(DISCENDENZA DIRETTA DA AVO ITALIANO SENZA INTERRUZIONE DI POSSESSO)

La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana può essere presentata all'Agenzia Consolare di Wolfsburg esclusivamente se il richiedente è legalmente residente nella città di Wolfsburg o nei circondari di Gifhorn e Helmstedt e se è in possesso di un permesso di soggiorno valido per almeno ancora due anni dal momento della presentazione della domanda.

L’istanza, corredata dalla prevista documentazione, deve essere presentata dall’interessato all’Ufficio di Stato Civile previo appuntamento concordato via e-mail (statocivile.wolfsburg@esteri.it) o telefono (05361-600940).

Le condizioni richieste per tale riconoscimento sono, da un lato, la dimostrazione della discendenza dall’avo italiano emigrato e, dall’altro, la prova dell’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza.

Al momento della presentazione dell’istanza, il richiedente è tenuto (ai sensi del D.L. n. 66/2014) al pagamento in contanti di diritti consolari pari a 300 euro per il trattamento della domanda, a prescindere dall’esito della pratica.

DOCUMENTI DA PRESENTARE all’Ufficio di Stato Civile il giorno dell’appuntamento:

1) estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal Comune italiano ove egli nacque;

2) atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

3) atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana se formato all’estero;

4) atti di matrimonio dei suoi discendenti in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

5) atti di morte dei suoi discendenti in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

6) certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;

7) certificato di residenza;

8) schema degli ascendenti in linea retta del richiedente - albero genealogico con l’indicazione di nomi e cognomi, date di nascita e morte fino al dante causa (antenato emigrato).

I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice e opportunamente legalizzati, salvo che non sia previsto l’esonero dalla legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate dall’Italia.
I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana (cioè eseguita o certificata come conforme dal competente Ufficio Consolare nel Paese di emissione).

I tempi di definizione delle istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza possono essere anche di alcuni anni e concludersi con esito negativo per incompletezza degli elementi probatori. La presentazione della domanda non implica in alcun modo un esito positivo e non obbliga l'Agenzia Consolare al rilascio di alcuna certificazione, dichiarazione o attestazione prima della formale conclusione dell’istruttoria.







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